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Come ottenere traffico organico, perché altrimenti il sito muore

Come ottenere traffico organico, perché altrimenti il sito muore

Come ottenere traffico organico, perché altrimenti il sito muore

Anche se il titolo può sembrare allarmistico, la realtà dei fatti è che un sito senza traffico organico muore davvero. Non avere visitatori online su un blog, sito o peggio e-commerce, vuol dire aver speso tempo e denaro per nulla. Certo, ovviamente il “guro” di turno dirà; “fai delle sponsorizzazioni, Ads e altre iniziative” … e hai il tuo bel traffico.

Che soddisfazione! C’è però un semplice dilemma, quanto costa avere un discreto traffico a pagamento? Ad esempio, se il sito non converte e te ne rendi conto dopo un tot di euro spesi, allora che succede, si chiude? Gli utenti che fanno ricerche sui motori (Google), si possono intercettare dalla stessa pagina dei risultati di ricerca. Alcuni con un buon posizionamento nella prima pagina o seconda altri con le Ads, tuttavia spesso è molto più pertinente il click organico.

Come si ottiene il traffico organico

Questo tema presuppone una serie di azioni da fare prima nel sito, nel caso di WordPress nel backend, in un sito customizzato nel codice. C’è da dire però che la parte del leone in questo caso la farà sempre il contenuto. Per quanto il codice e la parte “oscura” del sito sia ben ottimizzata, sarà sempre il contenuto a determinare o meno il posizionamento. Siamo di parte lo so, ma è la pura semplice apodittica realtà.

Vediamo in sintesi cosa occorre fare di concreto per il SEO:

  1. Ottimizzare il codice o backend se si tratta di un sistema ready made
  2. Indicare con i vari meta le keyword principali, title e description
  3. Provvedere collegamenti interni tra le varie pagine e post (linkbuilding)
  4. Attivare o fare scambi link con altri siti (backlink)

Questa una sintesi che in genere chi più chi meno tutti conoscono, do anche per scontato che chi legge sa cosa fare ovviamente.

Fatto tutto questo e decisamente anche altro ancora, non abbiamo il “carburante” per far muovere il sito. Devo proprio dirti quale sia il carburante? 😊

Esatto, saranno i contenuti che faranno la differenza con molte altre key e long tail, insomma, daranno vita al sito con migliori posizionamento. Eccome come ottenere traffico organico. Ovviamente migliore è l’ottimizzazione di cui sopra, tanto più saranno i risultati associati a ogni contenuto web/pagina.

Perché è conveniente fare un piano editoriale rispetto alle Ads

traffico organicoSostanzialmente con i contenuti puoi raggiungere la prima pagina e molto spesso anche la prima posizione dei motori e restarci per anni. Sì, hai capito bene, raggiungere buone posizioni può diventare un investimento a lungo termine. Cosa che con le Ads nel momento in cui chiudi il rubinetto della carta di credito hai chiuso! Sostanzialmente il costo di come ottenere traffico organico rispetto alle Ads possiamo dire che è sommariamente 1 a 10. Con la differenza che anche quanto il sito scenderà di posizioni genererà sempre traffico fin quando quella specifica pagina sarà online, per sempre!

Ora, anche se decisamente tiro l’acqua al mulino di casa, non puoi non prendere atto che è decisamente questa la realtà. Un buon piano editoriale, con contenuti pertinenti e interessanti per i lettori, non solo ti posiziona ottimamente, ti darà anche autorevolezza e anche questa conta.

Ogni volta che investi 100 ricordati che con i contenuti avresti investito 10 avendo lo stesso risultato che nel lungo termine lo supera di molto.

E adesso che dici, le facciamo due chiacchiere per capire la migliore strategia di content marketing? Fai un preventivo qui e poi se ne parla.

Contenuti SEO per posizionamento sito web

Contenuti SEO per posizionamento sito web

Contenuti SEO per posizionamento sito web

Google si “alimenta” dalle parole scritte e in base a queste restituisce i suoi risultati, i contenuti SEO per posizionamento piacciono a Google. Diciamo che è un’equazione abbastanza evidente. Tutto ciò che i motori di ricerca restituiscono in termini di risultati sono esattamente la somma del meglio dei contenuti.

Ora, un’altra equazione si accoppia alla precedente, ovvero più contenuti più posizionamento e traffico. In altre parole, più contatti sulle vostre pagine. Questo vuol dire che, il contributo offerto dai contenuti SEO per posizionamento online, è senza dubbio enorme.

Quanto vale il posizionamento di una keyword che genera traffico, vediamo.

SEO MarketingSe consideriamo una prima pagina e un traffico medio di 10 visite al giorno provenienti da una specifica key, in totale sono circa 3600 visite l’anno. Se sommiamo alle visite un costo click minimo di 0,10 cent fanno 360 Euro.

Moltiplichiamo questo importo per almeno una 20ina di keyword, ed ecco che superiamo i 7.000 Euro che ci sarebbero voluti con una campagna Ads/anno. Questa poi è un’analisi al ribasso riguardo ai costi delle Ads. Mentre con un piano editoriale il costo/anno sarebbe meno della metà, ma con benefici durevoli per più anni.

Il posizionamento SEO del sito con un piano editoriale ben strutturato e ottimizzato consente di ottenere traffico organico a lungo termine. Con un risparmio ripartito in almeno 3 anni del 70% rispetto al costo delle Ads per lo stesso lasso di tempo.

Quanto costano i contenuti SEO per posizionamento?

Un piano editoriale può avere un costo variabile da alcune centinaia di Euro, fino ad alcune migliaia. Ogni caso va valutato nel merito del servizio e prodotto, localizzazione e target di riferimento.

Sulla base di questi elementi si valuta:

  • Lunghezza del testo in parole
  • Qualità della scrittura dei contenuti
  • Quantità/durata del piano editoriale

Questi sono i tre punti che saranno considerati relativamente ai contenuti per ogni sito web, sulla base di questi si sviluppano i contenuti. Questi elementi saranno poi condizionati anche dalla scelta delle keyword e dalla potenziale concorrenza. Di fatto, occorre una valutazione ampia per elaborare un piano editoriale in grado di raggiungere gli obiettivi.

Quanti vantaggi si possono ottenere con un buon piano editoriale?

I contenuti SEO per posizionamento sito o e-commerce offrono innumerevoli vantaggi, il principale è quello del traffico organico. Avere un flusso di traffico costante nel tempo vuol dire contatti a costo praticamente zero. In genere si tratta di un investimento iniziale che mediamente è un quinto rispetto alle Ads. Si può ottenere tanto traffico al costo di una frazione rispetto alle campagne online.

Un dato importante da tenere a mente è che i contenuti da pubblicare siano di qualità, pertinenti e coerenti con il tema del sito. Le implicazioni migliorative per il posizionamento nel suo complesso sono realmente molte. Il contributo SEO che garantisce un piano editoriale è molto importante, ed è grazie a questo che si hanno benefici a lungo termine.

Dai una svolta online al tuo sito o e-commerce, valuta un piano editoriale e scala gli indici di Google. Chiedi un preventivo online ora.

Articoli scritti da intelligenza artificiale, restiamo umani

Articoli scritti da intelligenza artificiale, restiamo umani

Articoli scritti da intelligenza artificiale, restiamo umani

Sembra quasi che oggi e, come dicono in futuro, tutto sarà nelle “mani” dell’intelligenza artificiale. Ora, facendo alcune considerazioni semplici, non possiamo dire che la tecnologia non sia stata evolutiva per molti aspetti della vita di ogni giorno. Tuttavia, pensare che una sorta di “intelligenza sintetica” sia la soluzione a ogni problema è alquanto presuntuoso.

Prendiamo atto che, grazie alla digitalizzazione è possibile creare articoli scritti da intelligenza artificiale, o meglio, scritti da un algoritmo. Questo algoritmo è in grado di concettualizzare un tema, può argomentarlo e dettagliarlo ma non può certo dargli vitalità!

Vediamo un paragrafo scritto dall’intelligenza artificiale

Titolo: Articoli scritti da intelligenza artificiale

In passato, se volevi scrivere un articolo, dovevi trovare un argomento, fare qualche ricerca, elaborare una tesi e poi iniziare a scrivere. Ma ora, c’è un nuovo modo di scrivere articoli: l’intelligenza artificiale.

Gli articoli generati dall’IA stanno diventando sempre più comuni e stanno migliorando sempre di più. In effetti, alcuni articoli generati dall’IA sono ora pubblicati in importanti pubblicazioni.

Ci sono alcuni modi diversi per generare articoli generati dall’IA. Alcune piattaforme, come Wordsmith, consentono di digitare un argomento e l’IA genererà un articolo basato su tale argomento. Altre piattaforme, come Automated Insights, consentono di caricare dati e l’IA genererà un articolo basato su tali dati.

Indipendentemente da come vengono generati, gli articoli generati dall’IA hanno molti vantaggi. Sono veloci, precisi e coerenti. E poiché sono generati da computer, possono essere pubblicati rapidamente e a basso costo.

È chiaro che nel lessico sopra descritto, l’IA evidentemente tira l’acqua al suo mulino. Ed è più che normale, se vai dal fornaio e chiedi se il pane è buono non dirà mai di no 😀

Come possiamo vedere, nel testo elaborato dall’IA ci sono concetti schematici e privi di personalizzazione. Questo genere di contenuti può andar bene per argomentazioni di carattere generico; quindi, non approfondite tanto meno sensibili agli occhi del lettore. Scrivere articoli per descrivere un determinato tema, prodotto o servizio richiede la conoscenza degli stessi, cosa che l’IA non ha e non può avere.

Usiamo la tecnologia con la nostra intelligenza

Intelligenza umanaDovrebbe essere palese il fatto che, creare contenuti con l’intelligenza artificiale, non è poi così efficace. Per esempio, in ambito SEO non può costruire quelle frasi contenenti keywords oppure long tail utili a premere sull’indice dei motori di ricerca. E questo è solo un esempio, quello che emerge da questa tecnologia è semplicemente il fatto che è la somma sintetica dell’uomo, priva però della sua anima, passione e imprevedibilità.

Quello che non potrà mai fare l’IA è valutare, criticare, personalizzare o semplicemente descrivere come fa un uomo o una donna in carne e ossa. La differenza non è sottovalutabile, per quanto sia sottile la dinamica descrittiva di un testo, questa non avrà mai la “luce” che solo l’uomo può avere.

Per concludere, creare un testo, qualunque sia la sua connotazione, implica tutta una serie di elaborazioni che una macchina non potrà mai avere. Anche l’errore è umano!

Tratto da un testo elaborato dall’IA: … potrebbe liberare i giornalisti per fare la segnalazione più investigativa, o permettere loro di mettere a fuoco sulla scrittura delle storia più complesse …

Quando l’errore lo troviamo in un testo creato dall’intelligenza artificiale, non sta imitando l’uomo, semplicemente non è così intelligente 😀

Chiedi un preventivo, con noi puoi farlo 😀

Articoli seo per blog

Articoli seo per blog

Articoli seo per blog

Prima di cominciare, cerchiamo di capire qual è la differenza tra gli articoli in generale e gli articoli seo per blog.

Un articolo può essere qualsiasi testo con un buon contenuto e una scrittura impeccabile. Un articolo seo, invece, è un articolo su un particolare argomento coerente con la linea del blog, scritto bene ma con semplicità e ottimizzato per Google. Per ottimizzare in funzione di Google si deve scrivere seguendo sia la grammatica della lingua italiana sia la grammatica dell’algoritmo: la SEO

Ora dovremmo fare un’ulteriore distinzione tra articolo seo e articolo seo per blog. La differenza sta nello scrivere per un blog e nello scrivere per qualsiasi altro portale; quest’aspetto non riguarda principalmente la SEO ma piuttosto lo stile da adottare.

Un post per il blog richiede un approccio leggermente diverso e deve soddisfare quattro caratteristiche principali:

  • Informale: gli articoli per i blog devono tendere a essere amichevoli, con pochi tecnicismi (salvo che non si tratti di un blog professionale) e se utilizzati è meglio spiegarli, ma soprattutto bisogna parlare come si parlasse a un amico.
  • Personale: si deve percepire una personalità ben distinta dietro la tastiera. Gli articoli, poi, devono avere uno stile, essere preferibilmente vivaci e incalzanti.
  • Coinvolgente: in base alle caratteristiche precedenti, il risultato deve coinvolgere il lettore, e questo succede solo quando ci si mette sullo stesso piano e ci si esprime senza manierismi. Quindi lungi da te formalità e spocchia.
  • E poi la seo: eh già, e poi la SEO…

Ma prima della SEO – che puoi trovare all’ultimo paragrafo – un ultimo consiglio: prima di metterti a picchiettare sulla tastiera, organizza i tuoi argomenti. Scegli un ambito d’interesse che conosci molto bene e su cui ci sia molto da scrivere. Crea uno schema con gli argomenti più forti come base e gli altri articoli a seguire, informati e trova una tua personale maniera di affrontarli.

Mi raccomando, il blog deve riflettere la tua personalità ed essere originale per avere successo.

A chi servono articoli SEO per blog?

A chi servono articoli SEO per blogGli articoli SEO per blog servono a tutti, anche a chi ha un sito che vende concime o qualsiasi altro prodotto o servizio. Il blog è una pagina importante per aumentare il traffico del tuo sito e di conseguenza anche vendere i tuoi prodotti.

Il blog non è uno spazio personale usato solo dai blogger, ma può essere uno strategico spazio di vendita. Per esempio, se sei quello lì che vende il concime, scrivere articoli sull’agricoltura in generale, attirerà gente interessata all’argomento e probabilmente interessata anche all’acquisto del concime.

In realtà, potremmo dire che gli articoli di un blog fungono come esca per far conoscere agli utenti il tuo prodotto. E proprio per questo motivo è indispensabile scriverli come piace a Google per scalare le classifiche della serp.

Scrivere per la SEO

Scrivere articoli SEO per blog non è tanto diverso di scrivere in generale secondo la SEO. Le regole sono sempre le stesse e basta applicarle, ma senza esagerare. Non trascurare mai il contenuto, la scrittura e la scorrevolezza del testo per fare spazio alla SEO. Magari, ogni tanto, chiudi un occhio su qualche regoletta a favore di una frase più divertente.

Cinque regole fondamentali per articoli seo per blog:

  1. Contenuto: individua un argomento d’interesse generale e di attualità, e verifica com’è stato trattato da altri blogger così da poterlo affrontare in modo diverso.
  2. Cerca le parole chiave: molti consigliano di ottimizzare l’articolo dopo averlo scritto. Invece, io ti consiglio di ottimizzarlo in fase di scrittura. Sarà molto più semplice gestire le parole chiave in questo mondo. Quindi, ricerca le parole chiave, decidi quale sarà quella di riferimento e organizza già la stesura per paragrafi.
  3. Dividi in paragrafi: l’impaginazione dell’articolo è fondamentale sia per Google sia per gli utenti. Dividi il testo in vari sottotitoli H3, nei quali potrai sviluppare in modo più organizzato ogni aspetto dell’argomento.
  4. Utilizza contenuti visuali: immagini, video e infografiche fanno la differenza. Il contenuto visuale è proprio qualcosa di cui non puoi fare a meno. Gli articoli SEO per blog sono completi e hanno un senso solamente col contenuto visuale. Gli utenti amano le immagini e queste sono anche un modo per attirare la loro attenzione. Google ama le infografiche, quindi vedi tu chi fare contento o se accontentarli entrambi.
  5. Link interni ed esterni: un articolo non è mai completo senza i collegamenti esterni e interni al sito stesso.
  6. Call to action: all’interno degli articoli o sulla pagina di lettura, puoi aggiungere delle call to action (inviti a eseguire delle determinate azioni), come ad esempio: incitare a condividere l’articolo, consigliare articoli affini da leggere, mettere mi piace alla pagina Facebook, iscriversi al sito, ecc. O più semplicemente puoi aggiungere delle box immagini che rimandino ad altri siti o direttamente ai prodotti che vuoi vendere.
  7. Condividi: in ultima fase, non limitarti a pubblicare il tuo post e aspettare l’indicizzazione di Google, ma condividilo già attraverso i social. Fai in modo di aprire una discussione e suscitare interesse.

Seguendo queste indicazioni scriverai degli ottimi articoli SEO per blog e lo farai divertendoti. Ricorda che il blog può diventare un lavoro ma è prima di tutto un divertimento. Fare blogging deve piacerti, solo così potrai creare una community reale e fedele al tuo progetto.

Articoli SEO per posizionamento, il motore del tuo sito

Articoli SEO per posizionamento, il motore del tuo sito

Articoli SEO per posizionamento, il motore del tuo sito

Scrivere articoli SEO per posizionamento significa rispettare tre criteri fondamentali: avere un contenuto interessante, scrivere in modo persuasivo e applicare strategie SEO-friendly.

Se questi tre principi sono chiari, allora possiamo andare più nello specifico. Se, invece, hai ancora qualche difficoltà a capire come funziona l’algoritmo di Google, ti consiglio di studiarti i siti più famosi e vedere come sono organizzati gli articoli. Una volta che saprai riconoscere un articolo scritto bene secondo le norme SEO, allora sarai pronto per scriverne a tua volta.

La SEO è, riassumendo male, una specie di codice che inseriamo per facilitare la lettura dell’algoritmo. In questo modo Google capisce di cosa parliamo nel nostro sito, ci valuta e decide se premiarci oppure no.

Scrivere articoli SEO per posizionamento è forse l’unico vero modo per scalare la serp e far conoscere il nostro sito. Ecco perché oggi anche i siti e-commerce o i siti che vendono servizi, hanno adottato una pagina blog. Perché questo è il modo più semplice e veloce per attirare i lettori.

Potremmo dire che gli articoli, insieme ai contenuti visivi, sono praticamente la materia prima d’internet. E proprio per questo motivo, il livello di competizione è altissimo, e su un unico argomento possiamo trovare centinaia di articoli. Capirai anche tu, che per distinguersi dalla massa devi lavorare sulla qualità e l’originalità, oltre che sulla SEO.

Dando per scontato che tu abbia già curato tutti gli altri aspetti fondamentali per un sito di qualità (grafica, hosting, velocità…), ecco una lista di consigli per scrivere degli ottimi articoli SEO per posizionamento.

Consigli SEO per scrittura articoli

Esistono due tipologie di approccio sul web: ci sono quelli che vogliono esprimere se stessi attraverso il blog e quelli che tramite il blog vogliono solo acquisire traffico. Per i primi attuare tutte queste tecniche potrà essere più difficile rispetto ai secondi. I primi tenderanno a preferire uno stile di scrittura creativo a discapito della SEO, mentre i secondi si lasceranno andare a una scrittura SEO aggressiva. Va benissimo così, l’importante è avere un’identità precisa e conoscere i propri obiettivi. I primi potranno comunque inserire la SEO, magari in modo più soft, i secondi potranno alleggerirla e imparare a valorizzare meglio il contenuto. In entrambi i casi, i consigli per scrivere articoli SEO per posizionamento saranno molto utili.

Valorizza il contenuto

bloggingValorizzare il contenuto significa, sì, scrivere bene su un buon argomento, ma anche fare attenzione all’impaginazione e supportare il testo con contenuto visivo. Un buon testo è anche un testo ben impaginato, d’altronde, come si dice, l’occhio vuole la sua parte e vale anche in questo caso. Una buona distribuzione del testo, suddivisa in paragrafi, un font leggibile, con un valore adatto anche per l’occhio più miope invoglia subito alla lettura. Devi immaginare l’impaginazione come un accompagnamento alla lettura, che permetta di guidare per reperire le informazioni più importanti.

Dopo l’impaginazione, viene il contenuto visivo. Un articolo con immagini, infografiche e video ha il doppio delle possibilità di essere letto rispetto a una pagina con solo testo. L’immagine di copertina ti servirà poi per attirare il lettore ad aprire l’articolo e quindi a visitare il tuo sito. Cerca di scegliere immagini di ottima qualità, belle e originali; se hai la possibilità, creale tu, altrimenti puoi affidarti alle agenzie di microstock, come Shutterstock o Pixabay.

Regole SEO

  • Keyword: la keyword è la parola chiave attorno alla quale si sviluppa il testo. O meglio, la parola chiave riassume il messaggio dell’articolo e lo comunica a Google. Una buona ricerca delle parole chiave è davvero importante per la scrittura di articoli SEO per posizionamento. Ci sono vari strumenti che ti aiutano in questo, puoi trovarli nel paragrafo Tool e plugin. La parola chiave deve essere ben distribuita all’interno dell’articolo ed essere evidenziata. Oggi l’algoritmo preferisce anche l’uso di sinonimi, piuttosto della ripetizione continua della stessa parola.
  • HI-H2-H3: questi tag indicano i paragrafi. Come abbiamo detto, è consigliato suddividere il testo in varie parti e andrà fatto tramite gli H1-H2-H3. L’H1 va inserito solo nel titolo (che dovrà comprendere anche la keyword), l’H2 potrà essere usato solo una volta, l’H3 a piacimento.
  • Tag Alt: il tag alt è il testo alternativo che identifica e descrive le immagini utilizzate nel sito. Questo tag è fondamentale per l’indicizzazione e il riconoscimento delle immagini. Per inserirlo bisogna andare su modifica immagine, compilare sia il titolo sia il testo alternativo. In entrambi gli spazi bisogna inserire la parola chiave (meglio se all’inizio) ma non su tutte le foto, altrimenti sarà letta come spam. Quindi, sarebbe meglio usare dei sinonimi. Per quanto riguarda il testo alternativo, oltre a scrivere la keyword, bisogna descrivere la foto nel modo più oggettivo possibile.
  • Studia la concorrenza: studiare la concorrenza non significa copiare. Anzi, è tutt’altro, si tratta di fare e scrivere quello che gli altri non hanno fatto e non hanno scritto. Scegli un argomento e leggi come gli altri l’hanno trattato, trova gli errori e le loro mancanze e colmale col tuo articolo. In questo modo Google vedrà che il tuo testo è più completo rispetto agli altri e lo farà salire nella serp.
  • Html: con html s’intende di ottimizzare tutti quegli elementi del linguaggio html come i tag paragrafi e il tag alt, ma anche il title e la metadescription. Questi due fanno riferimento a quella porzione di testo che esce nei risultati di ricerca. In entrambi deve essere inserita la keyword e non bisogna superare un tot di caratteri.
  • Tool e plugin: infine, per capire meglio come si fa tutto quello che ho elencato finora, ci sono degli strumenti che ti vengono in aiuto, come i tool Google e i plugin. In primis, abbiamo Google Analytics e Google Search Console, dove potrai analizzare il funzionamento del sito, il traffico e il posizionamento delle query. Con Google Keyword Planner e SEOzoom, invece, potrai effettuare la ricerca della parola chiave e valutarne il posizionamento. In ultimo, esistono vari plugin che ti aiutano per la SEO, come YoastSEO per WordPress.

Conclusione

Prima di finire, voglio precisare un’ultima cosa: gli articoli SEO per posizionamento sono in primis dei buoni articoli. Come dico sempre, non pensare in ottica SEO, pensa prima di tutto alle informazioni che stai fornendo, fai una ricerca e imposta il testo in loro funzione. La SEO viene dopo. Una volta che avrai tutti gli strumenti in mano e padroneggerai l’argomento, inserire la SEO ti verrà molto più facile.

Per info contattaci oppure fai un preventivo online.