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Come ottenere lo snippet in prima pagina Google

Come ottenere lo snippet in prima pagina Google

Come ottenere lo snippet in prima pagina Google

La prima pagina è quanto di più ambito si possa desiderare per il proprio sito. La prima posizione e lo snippet in primo piano sono il massimo auspicabile per chiunque voglia farsi trovare. Ottenerlo non è esattamente una cosa semplice né facile da raggiungere, oltre a questo una volta raggiunto non è scontato che sia per molto tempo.

Nel complesso occorre realizzare un articolo ottimizzato per il SEO e ben delineato e composto nella sua stesura, seguendo le linee guida di Google. Più facile a dirsi che non a farsi ma con impegno, pazienza e dedizione … ma soprattutto sapendo cosa fare si riesce.

Ora vediamo in sintesi come ottenere lo snippet in prima pagina Google

Google tende a trovare risultati alle domande degli utenti, quando un utente invia una ricerca, cerca una risposta o soluzione a una questione. Ciò vuol dire, che la totalità delle ricerche hanno la finalità di offrire la soluzione più esatta possibile alla domanda che si pone l’utente.

Questa è l’impostazione tipo del contenuto:

  1. Inquadrare il testo in modo tale da essere la soluzione che l’utente cerca.
  2. Titoli di esempio: “come ottenere uno snippet in prima pagina Google”, oppure, “come ottenere lo snippet Google”, o ancora “ottenere lo snippet Google” e così via.
  3. Il testo, quindi, deve rispondere a queste domande, più sarà preciso e corretto nelle risposte, maggiori saranno le possibilità di ottenerlo.
  4. Generare il focus della risposta per l’effettiva domanda in modo tale che sia esattamente precisa ai dettami per ottenere il risultato. Ovvero stare entro le 70 parole che è il limite consigliato.

Vedi come è composto uno snippet:

Posizionamento sito Venezia, come raggiungere la prima pagina su GooglePer capire come ottenere uno snippet in prima pagina Google, è necessario capire il formato e il contenuto corretto da offrire al motore di ricerca. In questo caso non parliamo solo di SEO, ma proprio di una effettiva composizione dell’articolo. Che sia utile per l’utente e fargli capire esattamente come creare uno snippet. Offrire la soluzione se corretta, candida la pagina per questo ambito risultato.

Perché è importate lo snippet?

È chiaramente fondamentale essere presenti nelle SERP ai primi posti dei risultati di ricerca, questo riconoscimento amplifica il risultato e successo in termini di click. Quando un utente effettua una ricerca è subito attratto dalla prima posizione, pensando che sia quella più pertinente. Ed è così, perché questa è la finalità del motore di ricerca. Con una prima posizione posta in evidenza e spesso con tanto d’immagine, rende tutto molto più esponenziale.

Ottenere quindi un ottimo risultato come questo indica che si è fatto un buon lavoro. Questo sarà molto produttivo per quanto riguarda il traffico del vostro sito, che aumenterà in modo sensibile. Con risultati crescenti in termini di contatti e quindi possibili vendite.

Perché ricorda, un conto è vendere offrendo, un conto e vendere quando te lo chiedono, la forza del secondo caso è molto più grande.

Così, giusto per fare una valutazione chiamaci.

Articoli per il SEO, come elaborare un piano editoriale

Articoli per il SEO, come elaborare un piano editoriale

Articoli per il SEO, come elaborare un piano editoriale

L’integrazione di un blog per il sito con la pubblicazione di articoli per il SEO, porta considerevoli vantaggi nel posizionamento sui motori di ricerca. L’elaborazione più semplice possibile e anche la più rapida, è sicuramente quella di analizzare il sito e valutare prima di tutto le keyword da usare.

Vediamo come procedere:

  • Prendere in esame il prodotto, servizio o tema trattato dal sito.
  • Identificare la main key, ovvero la password principale.
  • Con la keyword principale simulare le possibili ricerche degli utenti, per fare questo potete affidarvi a siti come answerthepublic.com.

Una volta identificate le keyword di ricerca che più rappresentano il prodotto, servizio o tema del sito, strutturare il titolo dell’articolo. Gli articoli per il SEO ovviamente devono avere una serie di caratteristiche tali da renderlo “apprezzabile” da Google e altri motori.

Come scegliere il titolo giusto per il piano editoriale

Da tenere a mente che i titoli degli articoli devono contenere quando possibile, la keyword principale. Questo perché il titolo orienta in linea di principio tutto quello che il tema trattato nell’articolo. Il titolo deve essere quanto più corrispondente al tema trattato nel testo.

Un buon titolo può essere composto dalla keyword principale e da una seconda keyword ovviamente sempre legata al tema. Per elaborare un piano editoriale efficace è necessario confutare anche le ricerche effettuate dagli utenti. Questo si può fare anche semplicemente scrivendo la keyword nel box di ricerca di Google e vedere i risultati dei suggerimenti.

Come scegliere gli articoli per il SEO

articoli per il SEOPer usare una metrica quanto più soddisfacente, è possibile prendere in considerazione lo strumento di verifica gratuito Google Trends. Con questo strumento si può analizzare il traffico e quindi l’intensità di quanto una specifica keyword viene usata dagli utenti.

Generalmente gli articoli per il SEO vengono realizzati allo scopo di spingere il sito nelle SERP di Google; tuttavia, non bisogna trascurare il lato comunicativo. È importante quindi scegliere bene un tema pertinente, ma senza trascurare affatto il contenuto, questo punto è davvero molto importante. Il contenuto del testo deve essere si ottimizzato e contenente la main keyword, ma deve anche offrire qualcosa al lettore in termini di valore.

Ricordarsi questi tre punti per un piano editoriale di successo:

  1. Titoli accattivanti e contenenti almeno la keyword principale.
  2. Realizzare un testo interessante e utile per il lettore e (Google).
  3. Evitare ridondanza del contenuto e che sia totalmente originale.

Seguire queste regole porta alla realizzazione di un piano editoriale che porterà il sito a indicizzarsi e ben posizionarsi con le key scelte. La fase elaborativa del piano è quella più difficile perché saranno le keyword e i titoli che determineranno il successo o meno del piano editoriale.

Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Quando si parla di seo, si pensa subito alla scrittura degli articoli, invece, sapevi quant’è importante l’ottimizzazione SEO home page?

No, non lo sapevi? Beh, ora lo sai. Nel mondo del web non si fa altro che parlare di SEO, SEO e ancora SEO. E tu là con le goccioline di sudore a cercare parole chiave su parole chiave… e poi bam, scopri che hai degli ottimi articoli ma mamma mia, la tua home page fa pena.

Allora, che sia chiaro una volta per tutte: il sito deve essere interamente ottimizzato per la SEO. E aggiungerei, devi occuparti in particolare dell’ottimizzazione SEO home page, visto che, come dire, si tratta solo della pagina principale.

Ottimizzazione SEO home pageNonostante sia un passaggio essenziale da compiere, non è così facile. Voglio dire, ora ti chiederai, ma per quale cavolo di parola chiave la ottimizzo l’home page? Con home page? E come faccio a ottimizzarla se non attraverso gli articoli? Ah, ho capito, devo scrivere un articolo sull’home page da mettere sull’home page….oh cielo, no, ti prego. Lo so che sei molto più sgamato di me e non sei arrivato fino a questo punto, ma basta cincischiare, andiamo al dunque: l’home page si ottimizza attraverso altri criteri, che sono gli stessi che si usano per la struttura dell’intero sito. Nel prossimo paragrafo lo vedremo nel dettaglio.

Strategie per ottimizzazione SEO home page

Come abbiamo detto, l’ottimizzazione SEO home page non è finalizzata a canalizzare traffico ma piuttosto per presentarsi come si deve. Purché tu non sia un’azienda e allora qualcuno potrebbe accedere al tuo sito digitando direttamente il tuo nome.

Vediamo quali sono i fattori principali che incidono sull’ottimizzazione SEO home page.

  1. Velocità di caricamento: la velocità di caricamento è un criterio fondamentale per soddisfare il proprio pubblico. Per favorirla puoi usare un Plugin per le cache e uno per ridimensionare le immagini.
  2. Grafica: una bella grafica e direi anche una grafica moderna, rende l’user experience più piacevole e invoglia l’utente a navigare sul tuo sito.
  3. Url e dominio: ovviamente è meglio acquistare un dominio per avere solo il tuo nome nell’url e usare l’https.
  4. Semplicità: l’home page dev’essere semplice, diretta e intuitiva. Ci deve essere tutto a portata d’occhio e di mouse. Non appesantirla con elementi inutili. Anzi, ti consiglio di fare una cosa, disegna la tua home page e poi togli almeno tre elementi che hai inserito. All’inizio si pensa sempre di aver bisogno di molte più cose, invece devi ragionare per poche categorie.
  5. Menù: il menù non è un elemento ma è l’elemento. Il menù dev’essere innanzitutto visibile, chiaro, e sintetico. Evita un menù lista della spesa. Utilizza piuttosto i tag e le categorie per dare una struttura al sito. Ma nel menù inserisci solo i macro argomenti. Il menù è fondamentale per la lettura di Google che attraverso i nomi delle sezioni creerà la cronologia del contenuto.
  6. Title e meta description: questi sono molto importanti anche per l’home page, cerca di non trascurali. Per trovarti su Google, le persone potrebbero capitare sulla descrizione del tuo blog, della tua azienda o del tuo sito; questa dev’essere precisa e invogliare l’utente a cliccarci sopra per visitarlo.
  7. Presentazione: nell’home page non dovrai scrivere tutto di te o dell’azienda (quello lo farai nella pagina about), ma dovrai comunque dare un’idea di chi sei e cosa fai, tramite un breve testo, qualche riga sintetica dove riassumerai il tuo concept. Questo, inutile dirlo, dovrà seguire i principi della SEO.
  8. L’importanza del Footer: l’inserimento del footer non è indispensabile nella home page, ma se decidi di metterlo, mi raccomando di strutturarlo al meglio.

Errori da non compiere

  1. Pagina lunga: l’home page dev’essere come un volto, ma senza maschera. Deve mostrarsi tutto nella sua interezza, quindi evita una pagina troppo lunga e piena di elementi. Se però hai diversi contenuti da inserire, opta piuttosto per una Landing page. Una scelta sicuramente più elegante e scorrevole.
  2. Inserire commenti e barra laterale: l’home page non è un articolo, quindi non ha bisogno di essere commentata. Anche la barra laterale non ti è utile in questo contesto e leva spazio al senso della pagina.
  3. Scegliere immagini microstock gratuite: un’ottima home page dev’essere anche unica. Ti consiglio di scegliere un’immagine originale che contraddistingue piuttosto di utilizzare un’immagine già usata da altri.

Conclusione

Abbiamo visto cosa fare e cosa non fare per l’ottimizzazione SEO home page, ora pensaci tu: devi stupire e soprattutto piacere agli utenti. Niente di troppo esagerato, ricordati che l’eleganza è togliere e per stupire basta un dettaglio.

Contenuti SEO, perché sono essenziali

Contenuti SEO, perché sono essenziali

Contenuti SEO, perché sono essenziali

Un sito non ha senso di esistere senza i contenuti SEO. Sono questi, infatti, a garantirgli un buon posizionamento e quindi un elevato traffico da parte degli utenti. Ma perché parliamo di contenuti SEO e non solo di contenuti? Che cos’è la SEO?

La SEO (Search Engine Optimization) è un insieme di strategie volte a ottimizzare un contenuto, un sito, un blog, per i motori di ricerca. La SEO va applicata integralmente alla struttura del sito, dalla grafica alla stesura dell’articolo. In sostanza, una volta imparato il funzionamento bisogna ragionare in funzione SEO per amministrare un sito. Ci sono, però, dei contenuti che a Google piacciono più di altri.

Contenuti SEO che piacciono a Google

Il contenuto non fa riferimento solo all’argomento, alla struttura e all’ottimizzazione di un articolo. Quando si parla di contenuti SEO ci si riferisce a tutta una serie elementi che favoriscono la lettura dell’algoritmo e, quindi, anche il posizionamento sulla serp. Ovviamente, parliamo anche di elementi che piacciono all’utente e che favoriscono la ricerca d’informazioni.

Contenuto visivo

  • Immagini: le immagini sono l’esca perfetta. Sono l’elemento primo per incuriosire il pubblico e poi piacciono a Google. Anche le immagini, poi, hanno un linguaggio SEO vero e proprio. Infatti, quando inserite in un articolo vanno ottimizzate attraverso il titolo e completando il tag alt (testo alternativo).
  • Video: anche i video piacciono molto, sia ai lettori pigri che preferiscono ascoltare una spiegazione piuttosto che leggerla, sia a Google. In più, il video è anche un contenuto interattivo e può diventare virale con facilità.
  • Infografiche: un altro contenuto davvero interessate, sono le infografiche. L’infografica è una specie di schema, avete presente i power point? Ecco, quelle sono delle infografiche. In altre parole, informazioni elaborate per immagini e per schemi grafici.

Contenuto testuale

  • Buoni argomenti: per buoni argomenti non s’intende solo un testo ben sviluppato, ma un argomento interessante. Devi trattare argomenti che la gente vuole leggere e se sono d’attualità ancora meglio. Ovviamente, capiterà che gli stessi argomenti siano trattati già da centinaia di altri siti, per questo devi dare un taglio originale al tuo testo.
  • Argomenti informativi: il testo dovrà fornire la maggior quantità d’informazioni possibile. Devi fornire un contributo al lettore e anche a Google che valuterà il tuo articolo come pertinente e utile, posizionandolo in alto sulla serp.
  • Parola chiave: una buona ricerca delle parole chiave è doverosa per ottimizzare l’articolo. Dedica molta attenzione a questo passaggio, e cerca di selezionare le parole chiave migliori ma meno competitive.
  • Statistiche: già, Google considera molto bene quegli articoli che ragionano attraverso le statistiche. Sicuramente anche nel tuo ambito si sarà svolto qualche calcolo, trovalo e usalo in un articolo.

Contenuti html

  • Title e meta description: questi sono fondamentali e vanno curati con precisione. Il titolo è il riferimento dell’articolo o di una pagina. La meta description è quella porzione di testo che esce nei motori di ricerca e che informa sinteticamente sul contenuto della pagina. Capirai anche tu quanto siano importanti quelle prime frasi per attirare i lettori. Cerca di essere incisivo ma chiaro, e non dimenticare di inserire la parola chiave.
  • Paragrafi: questi sono i cosiddetti H1 H2 H3, sono praticamente obbligatori nella composizione di un testo. Ma possiamo trovarli anche nella home page, e anche in questo caso vanno dosati per bene. La regola è questa: H1 solo per il titolo (quindi va inserito solo una volta), H2 meglio usarlo solo una volta, H3 quanto serve.
  • Link: come già ben saprai, i collegamenti determinano una specie di mappa all’interno del sito e permettono a Google di scansionarlo efficacemente. Ma non ci sono solo i link interni ma anche quelli esterni, anch’essi fondamentali per valutare il livello di autorevolezza del tuo articolo. Fai solo attenzione a linkare solo siti inerenti al tuo argomento e con un’ottima reputazione. Altrimenti, dai l’informazione ma con un collegamento Nofollow.

Principi basilari dei contenuti SEO

Per concludere, riassumiamo brevemente quali sono i principi basilari per avere degli ottimi contenuti SEO.

  • Qualità
  • Popolarità
  • Originalità

Contenuti ottimizzati SEOSolamente seguendo questi principi potrai produrre qualcosa d’interessante. Allo stesso modo, questi tre elementi devono coesistere in un unico contenuto affinché funzioni: prova a immaginare di scrivere un testo molto originale e perfettamente ottimizzato su tua nonna Giuseppina; per quanto sia una brava persona, capirai anche tu che non è molto popolare e quindi nessuno lo cercherà. Quando si parla di contenuti SEO, si pensa prima di tutto al contributo che tale contenuto può apportare sul web e solo dopo si considerano tutte le altre procedure. Ragiona in modo più aperto, mettiti al posto degli altri, osserva il web e guarda quali sono le tendenze del momento. Insomma, vivi il tuo presente e solo così potrai selezionare gli argomenti migliori.

Prezzo scrittura articoli SEO

Prezzo scrittura articoli SEO

Prezzo scrittura articoli SEO

Prima di addentrarci nell’arduo mondo del prezzo scrittura articoli SEO, cerchiamo di capire come funziona questo lavoro.

Se dovessimo semplificare, potremmo dire che il mondo del web si suddivide in amministratore-sito web-utente. Che si tratti di un blog, di un negozio, di un giornale, di un portfolio, ma anche di una pagina social di Facebook o Instagram, l’obiettivo è sempre lo stesso: aumentare il traffico.

Il web, come ben sappiamo, si basa su due pilastri principali: informazione e comunicazione. Entrambi questi elementi sono gestiti e creati da una quarta figura, il copywriter.

Il copywriter funge da mediatore tra amministratore e utente; in altre parole, è colui che si occupa di prendere il concept del primo, trasformarlo in contenuto e proporlo alla nicchia di utenti selezionata.

Si pensa che gli unici ad aver bisogno di articoli interessanti siano i blogger. Non c’è niente di più sbagliato. La scrittura è sempre stata al servizio del marketing: dalla creazione di uno slogan pubblicitario, alla descrizione di un prodotto, all’utilizzo della più conosciuta tecnica dello storytelling, dietro a ogni campagna c’è sempre stata una mente creativa. Quindi, no, non solo i blogger hanno bisogno di articoli, ma servono soprattutto ai siti che vendono prodotti e servizi. Infatti, la carta vincente per questi ultimi è una buona strategia di comunicazione, supportata da testi efficaci e una scrittura persuasiva; e qualcuno che conosca, padroneggi e sappia adattare di volta in volta i vari registri di scrittura, con relativo linguaggio tecnico e ottimizzazione SEO, alla domanda del cliente. Questo è quello che fa un copywriter. E questo è quello che definisce il prezzo della scrittura articoli SEO.

Quanto costa un articolo SEO?

Qual è il prezzo scrittura articoli SEO? Ecco, questo è un aspetto difficile da definire, perché si basa su diversi fattori che variano in conformità a diverse esigenze. Tra le varianti abbiamo la lunghezza del testo, l’argomento (argomenti professionali richiedono maggiori conoscenze e un più accurato lavoro di ricerca), analisi del sito, ottimizzazione SEO, ricerca e ottimizzazione delle immagini, ecc. Per fare un esempio concreto: un paio di articoli di 400 parole sul lifestyle richiederà un impegno minore rispetto a un pacchetto di articoli di 700 parole sulla finanza. In conclusione, il prezzo finale della scrittura di articoli SEO sarà adattato alla richiesta e ai bisogni del cliente.

Se non esiste un tariffario standard che accomuna tutti i copywriter del mondo, esiste, però, un limite minimo domandato a parola. In linea generale, il prezzo scrittura articoli SEO varia dai 0,05 ai 0,18 cent a parola; molto spesso è più facile concordarsi a cartella, specialmente se si tratta di diversi articoli da scrivere, o considerando il piano editoriale nella sua integralità.

È comune trovare tariffari a parola piuttosto che a orario perché è difficile definire quanto testo si può produrre in un determinato lasso di tempo; fattore influenzato da vari elementi, come appunto l’argomento. Per questo motivo è molto più semplice ragionare per parole, cartelle, pacchetti o piani editoriali quando si stima un prezzo scrittura articoli SEO friendly.

Magari storcerai il naso e mi dirai: “ma io conosco persone che propongono molto meno”. Lo so, alcuni autori si fanno pagare 0,01 cent a parola o accettano un forfait irrisorio per la stesura di centinaia di articoli, col risultato che molti di quegli articoli saranno scritti gratuitamente e perciò saranno scritti male. Chi ci avrà guadagnato sarà solo il Signor Nessuno.

Dare valore al lavoro del copywriter significa dare valore al proprio progetto. Nessuno si sognerebbe di pagare all’elettricista tre ore di lavoro invece di quattro, o di pagarlo a un prezzo inferiore al minimo sindacale; come nessuno si permetterebbe di andare al ristorante e decidere di pagare solo il primo piatto perché il secondo, va beh, dai, costa troppo.

Che cosa paghi quando paghi un copywriter?

Perché pagare un copywriter? Se già ti stai ponendo questa domanda, vuol dire o che ne hai bisogno oppure che pensi non ti serva. Darò la stessa risposta per entrambi i casi. Pagare un copywriter ti permetterà di avere un lavoro professionale, studiato e mirato alle tue esigenze, e adattato al sistema SEO e al mondo del web.

Che cosa comprende il prezzo di un articolo SEO? Il prezzo di un articolo, oltre al tempo, alle capacità e alla formazione di un copywriter, valuta tre cose fondamentali: qualità, rispetto, riuscita.

  • Qualità del lavoro che ti sarà consegnato. Come già detto, se paghi 0.01 cent a parola, nessuno sarà veramente motivato a dedicare il giusto tempo e il giusto impegno per il tuo progetto. Invece, investire una cifra corretta sulla persona che lavora per te, ti darà risultati soddisfacenti.
  • Rispetto: la prima regola importante in qualsiasi settore in cui si vuole accedere è il rispetto di tutti i ruoli e le figure che ne fanno parte. Quando rispetti il lavoro di qualcun altro, stai rispettando prima di tutto il tuo.
  • Riuscita: per riuscire a realizzare qualsiasi progetto bisogna investire il meglio. In questo senso professionalità e riuscita funzionano come un rapporto di causa ed effetto.

L’insieme di questi elementi determina complessivamente il prezzo scrittura articoli SEO. Detto questo, valuta quanto pagheresti te stesso e considera allo stesso modo gli altri.